IMOLA, 11 FEBBRAIO 2025. La CER (Comunità Energetica Rinnovabile Cooperativa Circondario Imolese) da poco costituita è pronta a decollare. Il progetto si rivolge a tutti i Comuni del Nuovo Circondario Imolese. L’iniziativa prevede l’installazione di pannelli solari su strutture prevalentemente pubbliche, ma non solo, mettendo in relazione imprese, cittadini ed enti del terzo settore per condividere l’energia.
Secondo Marco Panieri, sindaco di Imola:
“La nascita della Comunità Energetica Rinnovabile Cooperativa Circondario Imolese rappresenta un passo significativo nel percorso che il nostro territorio sta portando avanti sulla transizione ecologica. Questo progetto innovativo offre un’opportunità concreta per cittadini, imprese ed enti locali di unirsi in un sistema virtuoso di condivisione dell’energia, riducendo i costi, abbattendo le emissioni e contribuendo a una maggiore autonomia energetica. Voglio ringraziare tutti gli enti coinvolti, i partner e le realtà che hanno reso possibile questa iniziativa, in particolare Davide Gavanelli e Bryo per il costante impegno nello sviluppo di soluzioni innovative per la sostenibilità energetica. Il nostro territorio ha già avviato un percorso ambizioso, dalla creazione della prima Comunità Energetica di PMI in Emilia-Romagna, al censimento delle coperture pubbliche per futuri impianti, fino ai progetti di riqualificazione energetica come quelli del CRA Venturini e della Piscina Comunale Ruggi. Stiamo lavorando per ampliare la rete di colonnine elettriche (oltre 26 nuovi punti) e la realizzazione di pensiline fotovoltaiche nei parcheggi non alberati del Comune. L’energia rinnovabile e la sostenibilità sono pilastri fondamentali del nostro sviluppo futuro. Grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, possiamo costruire un modello di crescita che coniuga innovazione, risparmio economico e tutela ambientale. Il nostro impegno su questi temi prosegue, con iniziative concrete come la formazione per i tecnici della Pubblica Amministrazione, il progetto di comunicazione CICLICA e il festival ‘Imola Green’. La CER Circondario Imolese rappresenta una tappa fondamentale di questo percorso, che mira a costruire un territorio sempre più sostenibile, resiliente e pronto alle sfide del cambiamento climatico”.
“Il progetto si fonda su un approccio collaborativo tra settore pubblico, privato e realtà associative, che permette di ridurre le emissioni di CO₂, abbattere i costi dell’energia e rendere il territorio più autonomo dal punto di vista energetico. Questo modello innovativo di autoconsumo energetico consente di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e dalla rete elettrica tradizionale, abbassare i costi dell’energia e diminuire l’impatto ambientale. Grazie alla struttura cooperativa, l’energia rinnovabile prodotta viene condivisa e redistribuita virtualmente tra i membri della comunità. Ciò comporterà anche un beneficio economico, ma è importante essere consapevoli che aderire ad una comunità significa entrare in un sistema virtuoso che cresce continuamente apportando sempre nuovi benefici non solo economici, ma anche ambientali e sociali. Non ultimo, la CER può anche diventare un volano per lo sviluppo economico locale, generando nuove opportunità di business e creando posti di lavoro”,
aggiunge Davide Gavanelli, CEO di Bryo.
Da oggi, è attivo il sito www.cercoopcircondarioimolese.it dove sarà possibile trovare tutte le informazioni utili per conoscere meglio ed eventualmente aderire, alla CER.
“La Comunità Energetica Circondario Imolese è formata da una serie di associazioni di varia estrazione che si sono riunite con la volontà di dare un servizio innovativo per il territorio – afferma Nicola Tassinari del Nuovo Circondario Imolese con delega ad Ambiente e Transizione energetica -. Servizio che avrà tre importanti caratteristiche: sarà aperto a tutti i soggetti che vorranno partecipare, ovviamente anche i semplici cittadini; darà un contributo di natura ambientale al nostro territorio attraverso il miglior uso dell’energia elettrica prodotta da fonti di energia rinnovabile; darà un contributo positivo nella battaglia alla povertà energetica. Infatti senza la pretesa di poter risolvere questo problema che da alcuni anni appesantisce i costi delle utenze, sarà in ogni caso un passo, anche concreto, l’alleggerimento dei costi energetici sostenuti da aziende e famiglie”.
Sugli aspetti sociali delle CER interviene don Fabio Gennai, tra i promotori del progetto:
“Oltre alle finalità economiche e ambientali, la CER del Comprensorio Imolese ha una forte motivazione sociale. Rappresenta una occasione e una misura importante di contrasto alla povertà energetica: può permettere oltre al risparmio degli utenti rispetto al consumo energetico (famiglie, e in particolare quelle in difficoltà), anche un ritorno di risorse economiche da reinvestire in vario modo e da enti con diverse caratteristiche (caritativi, assistenziali, cooperative, ecc…). La finalità sociale si manifesterà nelle migliorate condizioni di socialità, cioè nello stile di vita nei diversi ambiti umani, lavoro, tempo libero, volontariato, sport, svago, ecc… Tutto questo come conseguenza di una nuova forma partecipativa volta a promuovere lo sviluppo, la produzione, il consumo e la condivisione di energia prodotta da fonti rinnovabili il cui principale obiettivo è quello di fornire benefici al nostro territorio”.
L’AESS (L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile) supporta i Comuni soci nell’attivazione e creazione di Comunità Energetica Rinnovabile (CER) o Comunità Energetica dei Cittadini (CEC) con l’obiettivo di generare alla comunità stessa benefici ambientali, economici e sociali. Secondo il suo Direttore, Piergabriele Andreoli:
“Le CER sono un pezzo del motore che applicato nei vari territori può effettivamente garantire un prosieguo e un’accelerazione dei processi di transizione energetica verso la neutralità climatica. Sicuramente le CER, nonostante eventuali difficoltà che si possono incontrare nel percorso dal punto di vista operativo, rimangono un punto fondamentale perché si fondano su due principi: condivisione e territorialità, ci permettono di ragionare di temi energetici senza tralasciare il senso della comunità. Il percorso delle CER è tracciato, dobbiamo difenderlo, curarlo e farlo crescere grazie anche al senso e al ruolo che avranno gli one stop shop, gli sportelli unici dedicati alle CER realizzati dalle agenzie energetiche locali su incarico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che sono degli elementi voluti dall’Europa ed inseriti nelle nuove direttive che effettivamente potranno essere di reale aiuto alla comprensione ed allo sviluppo di tutte le comunità energetiche ed in generale di tutte le configurazioni CACER”.
“Il nostro studio offre consulenza specializzata nel settore energetico, supportando le aziende e le istituzioni nello sviluppo di progetti, nell’attività di due diligence, nelle operazioni straordinarie e relazioni con enti regolatori – spiega Davide Ariotto, associato Studio Ariotto -. Siamo un punto di riferimento per le energie rinnovabili, accompagnando i clienti in tutte le fasi dell’investimento, dalla fattibilità alla gestione contrattuale e finanziaria. Offriamo consulenza su Power Purchase Agreement (PPA) e Comunità di Energia Rinnovabile, garantendo supporto normativo, contabile e fiscale. Con particolare riferimento alle Comunità energetiche, abbiamo assistito importanti clienti nel processo di creazione e gestione delle Comunità di Energia Rinnovabile (CER), sia a ‘traino’ pubblico sia con soggetti privati (aziende e soggetti istituzionali), fra cui la CER del Comune di Milano, del Comune di Lecco e della Comunità Montana Valtellina di Sondrio, offrendo consulenza contabile e fiscale sia nella fase di costituzione, sia nella gestione day by day”.
Gli impianti messi a disposizione da Bryo
“La novità di questa CER è che parte già con una quantità di energia pronta alla condivisione. In questa fase di start up sarà Bryo, come produttore terzo, in quanto per legge non può far parte della compagine sociale, a farsi carico di produrre l’energia che entrerà nella disponibilità della comunità energetiche. Abbiamo predisposto un piano di azione che prevede 7,2 megawatt di nuova potenza installata per il 2025 e circa 13 mw per il 2026 e grazie a questi si creeranno le condizioni perché possano aderire alla CER circa 3.500 famiglie nel 2025 e circa 7000 nel 2026, tenendo presente che ci deve essere una proporzione tra ciò che viene prodotto e ciò che viene consumato”, spiega Gavanelli.
Un primo impianto galleggiante è già attivo in zona Pieve di Sant’Andrea nel comune di Imola con una potenza di 99kw. A fine gennaio è stato allacciato un secondo impianto da 435kw a Castel San Pietro. Nei giorni scorsi è stato completato il repowering sul tetto dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola per altri 103kw che presto verranno conferiti. Inoltre è in previsione il revamping dell’impianto galleggiante di Bubano che aggiungerà ulteriori 400kw. Fin qui gli impianti realizzati a Bryo.
“Dai prossimi giorni l’energia già conferita potrà essere condivisa da tutti i soci fondatori della CER e dal 1º aprile, in virtù dei nuovi impianti che verranno allacciati, si aprirà l’adesione anche ai cittadini e alle imprese che nel frattempo avranno manifestate il loro interesse, tramite la compilazione di un modulo che dai prossimi giorni sarà disponibile sul sito della CER. L’entrata dei nuovi soci deve essere commisurata alla potenza conferita alla comunità, e in base alle varie configurazioni sul territorio verrà deciso il numero dei potenziali soci che potranno partecipare. Chiaramente però tutti i soci della CER potranno essere a loro volta produttori condividendo eventuali impianti installati sui tetti dei loro edifici, alimentando la disponibilità di energia e quindi dando la possibilità a più persone, aziende, associazioni, di aderire alla comunità energetica. E’ importante sapere che potranno entrare nella comunità energetica tutti gli impianti allacciati dopo il 24 di settembre, che è la data di costituzione della cooperativa”, conclude Gavanelli.
Le figure previste nella Comunità
• Producer: produttori di energia rinnovabile;
• Prosumer: produttori e, al tempo stesso, consumatori di energia;
• Consumer: semplici consumatori di energia.
A seconda del proprio ruolo all’interno della CER, sarà possibile godere di benefici derivanti dall’autoconsumo in termini economici e sociali.
Chi può aderire e come
I soggetti che possono aderire alle CER possono essere persone fisiche, piccole e medie imprese (PMI), enti territoriali, amministrazioni comunali, enti di ricerca e formazione, enti religiosi, del terzo settore e di protezione ambientale. Il costo sarà di 50 euro una tantum, a fronte di questa cifra, in base a delle simulazioni fatte, risulterebbe che un utente che porta i suoi tre kilowatt di consumo, dovrebbe ottenere un contributo da parte del GSE di circa 75 euro all’anno che verrà versato al socio tramite bonifico della cooperativa, inizialmente con scadenza semestrale, ma con l’obiettivo di farlo diventare mensile, fermo restando che il cittadino continuerà a pagare la bolletta al suo gestore come ha fatto fino ad oggi.
Cosa cambia dal punto di vista del consumo
Fino ad oggi è stato più vantaggioso consumare in orari serali o notturni, con l’adesione alla CER, invece, cambierà anche il modo di consumare energia in quanto sarà più vantaggioso consumare quando producono gli impianti fotovoltaici, quindi di giorno. Per conoscere questa produzione disponibile vi sarà una sezione apposita del sito, in futuro verrà attivata anche un’app che una volta installata sul proprio cellulare ci dirà quali sono gli orari migliori per massimizzare il nostro consumo e anche i benefici che ne derivano per consumatori e produttori.
Protocollo imprese installatrici
È stata predisposto un protocollo con le indicazioni tecniche e le indicazioni economiche, presto disponibile sul sito, ad uso di tutti gli installatori che vorranno aderire. Questo permetterà a chiunque di potere installare sul proprio tetto un impianto rivolgendosi agli installatori aderenti, conoscendo la tipologia di materiali e i costi da sostenere.

